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ARCHEOPATIE II
Dopo la mostra personale
" Archeopatie ", allestita dal 5/10/1995 al 27/10/1996 presso il
Museo Archeologico di Milano, Ottaviani con " Archeopatie II "
posegue il percorso iniziato nel 1984,
in quanto scavare nella memoria e documentare è ancora fondamentale del suo essere artista, così come
scrive nella prefazione al catalogo : " ……..ritengo
di non aver ancora esaurito questa
fase della mia ricerca che ho definito delle Archeopatie"
I due quaderni "Archeopatie II " concernente la mostra Tracce di un percorso " che documenta i suoi 50 anni di attività artistica .
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Sede della mostra

Il Vittoriano
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Ingresso lato Ara Coleli |
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Le sale

entrata
sala
superiore

sala
inferiore
particolare
Come premessa Ottaviani
ha esposto per il suo messaggio la riproduzione, su carta a mano da lui realizzata,
di un geroglifico trovato in un libro ma di dubbia autenticità.

" L' arte non ha limiti e nessun
artista possiede la perfezione" (Ptaotep 3000 a.C.)
Per una migliore comprensione della
ricerca di Ottaviani è utile tener
presente la simbologia
di alcuni elementi ricorrenti nelle sue
opere come :
" Corpo mutile " come percorso dell'uomo lacerato dagli
eventi e dal trascorrere del tempo.
" Disco solare " che indica l'aspetto essenziale della
vita, la sua complessiva e definitiva
globalità.
" Volatile " assunto a simbologia alchemica del volo
nel vuoto rigeneratore, l'aspirazione all'elevatezza.
Testi critici e
particolari delle sale con le opere esposte
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da "Archeopatie
2009" di Ermanno Arslan Archeologo - Accademico dei
Lincei già Direttore del Museo
Archeologico di Milano ed ex Sovrintendente ai Beni
Artstici del Comune di Milano
Omaggio " Al Cavallo " -
2005-2006
particolari
dell'operacomposta da 17 pannelli Ottaviani colpito dal detto Islandese " Un uomo da solo è un mezzo uomo, un uomo con un
cavallo è un uomo e mezzo " ha voluto rendere omaggio con quest'opera all'animale che è
stato indispensabile supporto in ogni campo e in ogni epoca per lo sviluppo dell'umanità. Dopo ampia ricerca
l'artista ha riprodotto su formelle, con tecnica propria della documentazione
archeologica, centinaia di cavalli rappresentati in opere artistiche, preistoriche - classiche - moderne e anche in altri settori
come giocattoli - pubblictà ecc.
L 'opera è in divenire ed attualmente è composta da 17 pannelli
con uno sviluppo lineare di circa
mt.7. selezione di alcune formelle
preistorico Cavallo di Troia
da Lascaux Marino Marini Etrusco De Chirico
Leonardo
Picasso
Greci
Bardati
Da " La macchina del tempo" di Valerio Rivosecchi
Storico dell'Arte -
Docente all' Accademia di Belle Arti
di Napoli.
Si precisa così un altro aspetto delle Archeopatie, che sotto questo profilo appaiono, anche, come una
riflessione sul linguaggio delle
arti visive , le
uniche ad avere il
privilegio di poter
comporre in un unico discorso segni di natura così diversa
, oggetti materiali , concetti , gesti, rappresentazioni della
realtà apparente e forme astratte. Saper orchestrare le
tante diverse suggestioni provenienti dalla storia di questi linguaggi è forse la sfida più difficile della mostra di
Ottaviani, a due passi dai Fori.
" Elevatezza-Frammenti " 1986 - 1990 Archeopatie - Recinto B 1991-1992
" Ne senza foco ….."
2008 |
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"
Vietnam effetti collaterali
" - 1968
Performance : intervento di frammentazione, dispersione e
rigenerazione di un'opera d'arte. Opera di Ottaviani da
dissolvere
Nuova opera collettiva " Libro della memoria "
2004
-
" Tracce " 2008
Della performance sono
stati parte attiva i
visitatori , infatti ognuno
ha potuto prelevare una
delle 130 tessere che compongono
l'opera "
Libro della memoria " inserirla nella busta trasparente predisposta e conservarla
come memoria della mostra. L'opera è stata
quindi gradualmente frammentata ed infine dissolta. Ogni tessera prelevata è stata sostituita di
volta in volta, da una miniopera realizzata da un altro artista sul tema della problematica della frammentazione e
delocalizzazione delle opere d'arte. Alla fine tutte le nuove nuove
tessere hanno dato vita ad un'altra opera " Tracce" ; L'arte che rigenera se stessa. Anche con
quest'opera Ottaviani ha voluto simbolicamente evidenziare l'impatto che a
volte ha il percorso del tempo e dell'umanità
sulle opere d'arte quando per varie cause
ne provoca la frammentazione, la dispersione o la delocalizzazione e
della necessità della loro ricollocazione nei siti originari. Ciò in
particolar modo se tali opere sono
state create per un determinato luogo in base a motivazioni storiche,
culturali o religiose, e dove quindi
hanno esclusiva ragione di essere.
Tra queste opere vanno citati ad esempio, oltre ai vari Polittici
religiosi razziati dalle nostre chiese, gli obelischi Egizi asportati dai lori
siti per finire pesso come spartitraffico nelle nostre città, sormontati
a volte da simboli religiosi e storici non propri , i Cavalli di
S.Marco bottino dei Veneziani,
prelevati dall'ippodromo di
Costantinopoli , le
testimonianze della civiltà Etrusca e Romana trafugate dai tombaroli ecc. Basterebbe pensare ad un ipotetico strappo degli affreschi
della Cappella Sistina e alla loro dispersione in varie sedi museali nel
mondo, per avere coscienza di tale
problematica. Questo però è purtroppo avvenuto con il Partenone agli inizi
del 1800 a causa dell' approriazione
da parte di Lord Elgin, che era stato autorizzato a prelevare solo
qualche frammento dei fregi, di buona
parte delle sue decorazioni : 56 lastre del fregio, 15 metope e 12 statue dei
frontoni. Opere che poi rivendette nel 1816 al British Museum di Londra dove ancora oggi sono assurdamente esposte
malgrado i tentativi messi in atto
negli anni da Melina Mercuri e dal
Governo Greco anche recentemente ora che si sono dotati di un modernissimo
Museo idoneo ad accoglierle.
Alcuni momenti della performance
Conferenza stampa e presentazione al pubblico |
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Interv. Assessore P.Prestipino V.Rivosecchi G.Ottaviani
E.Arslan V.Rivosecchi G.Ottaviani
P.Prestipino C.D'Elia
E. Arslan C.Bettini Nicosia
Ermanno Arslan -
Archeologo, Accademico dei Lincei , ex Sovrintendente ali Beni Artistici
del Comune di Milano
Cristina Bettini Nicosia - Comunicare Organizzando s.r.l.
Cecilia D'Elia -
Assessore alla Cultura della Provincia di Roma
Gianni Ottaviani - Artista e organizzatore di eventi artistici
Nazionali ed Internazionali
Patrizia
Prestipino - Ass. alle Politiche del Turismo, Sport e Giovanili
della Provincia di Roma
Valerio
Rivosecchi - Storico dell'Arte, Docente all'Accademia di
Belle Arti di Napoli

Momenti
dell'inaugurazione


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Un' ampia rassegna
stampa è presente su internet alla voce
" gianni
ottaviani archeopate II "
Documentazione fotografica e
rielaborazioni : F.Galizi, G. Ottaviani, A.Pecoraro, J.Rutsche